24 feb. – Nessuna novità e qualche passo indietro. Secondo i Si Cobas l’incontro di stasera col prefetto Sodano è stato “estremamente deludente“. Sono ancora 22 su 51 i facchini licenziati da Sgb senza nemmeno una proposta di ricollocazione. Dopo mesi di picchetti e blocchi davanti a Granarolo, principale committente di Sgb, la trattativa è ripartita ma stenta ad arrivare ad una vera soluzione. Il prefetto ha confermato la disponibilità di Lagacoop a ricollocare altri 19 lavoratori, 9 sono già stati assunti dopo il primo accordo di luglio, mai rispettato a pieno secondo i SiCobas. Nessuna proposta invece da parte di Cogefrin, l’altro committente di Sgb, davanti alla quale, all’interporto, si è trasferito il presidio dei facchini. Né posti di lavoro né compensi economici, nonostante anche Legacoop chieda che Cogefrin faccia la sua parte.
“Se Poletti non riesce a risolvere il problema di 51 facchini licenziati come potrà risolvere i problemi del paese” dicono i Sicobas del neoministro del Lavoro, già presidente Legacoop e della Alleanza delle cooperative. Su queste parole d’ordine hanno promesso di voler dare una smossa alla trattativa, ormai stagnante, con nuove iniziative.
Intanto il prefetto ha detto ai SiCobas di voler risolvere la vicenda entro dicembre 2014, un tempo troppo lungo per i facchini, per i quali scade la cassa integrazione a fine marzo. Intanto Sodano, dice Aldo Milani dei SiCobas al termine dell’incontro, ha chiesto ai facchini di sospendere, non solo i blocchi, ma ogni manifestazione. “Ci siamo messi a ridere” ha riportato Milani: “Non rinunceremo ad un diritto costituzionale”.
Al presidio fuori dalla Prefettura, oltre ai SiCobas e gli attivisti di Crash e Hobo, erano presenti anche alcuni dipendenti comunali di Cub Cobas che hanno consegnato ai facchini i 930 euro in buoni pasto raccolti tra il personale comunale per sostenere la loro mobilitazione. Una solidarietà che è arrivata “solo dal basso” hanno detto i sindacalisti Cub, i buoni pasto, spiegano, sono arrivati solo da lavoratori di medio e basso livello, solo un dirigente ha dato un buono pasto.

